ABBRACCIO AI VICINI: Il bullismo c’è solo a scuola? Cos’è ?

14 Marzo 2016 - ABBRACCIO AI VICINI: Il bullismo c’è solo a scuola? Cos’è ?

L'abbraccio onlus - Fubine

Le Campagne

ABBRACCIO AI VICINI: Il bullismo c’è solo a scuola? Cos’è ?

14 Marzo 2016

ABBRACCIO AI VICINI: Il 18 MARZO IN BIBLIOTECA ALLE ORE 21 INCONTRO SUL TEMA IL BULLISMO: C’E’ SOLO A SCUOLA? COS’E’?

E’ un primo incontro a cui ne seguiranno altri con temi suggeriti anche dai partecipanti.

Questa è una proposta che l’Abbraccio fa per:

  • RIFLETTERE INSIEME su temi importanti sul nostro vivere civile
  • CONDIVIDERE le nostre idee e i nostri vissuti
  • APPROFONDIRE con esperti i temi trattati e quanto emerge dall'incontro

Con lo SCOPO di potere fare anche delle scelte di cambiamento per migliorare la vita della nostra piccola comunità. E' una proposta per:

  • Diventare o migliorare il nostro ESSERE PROTAGONISTI ATTIVI della nostra esistenza individuale e di comunità
  • Rinunciare alla RASSEGNAZIONE e alla quasi DEPRESSIONE a cui si viene spinti inesorabilmente
  • Rinunciare all’IMPOTENZA, restando in balia di sentimenti ed emozioni contrastanti

Vi aspettiamo con la certezza che riusciremo dall’incontro senz’altro più ricchi e più determinati di prima.

RIFLESSIONI SULL'INCONTRO DEL 18.03.2016


Sono emersi spunti di riflessione e anche qualche piccola indicazione concreta e possibile in una piccola comunità come quella del nostro paese.

Filo conduttore e cornice:

le buone relazioni portano benessere, tranquillità, pace e pienezza nell’individuo e nella comunità

le cattive relazioni, quelle malate, portano disagio, sofferenza,mancanza

il bullismo è un sintomo di relazioni malate. Relazioni in cui le persone non trovano risposta ai loro bisogni e desideri legittimi e irrinunciabili. Questi sono legati al crescere e all’essere uomo autentico e in grado di vivere la vita da protagonista.

È la punta dell’icesberg di una situazione deficitaria non solo familiare ma anche sociale per il venir meno di valori non in discussione.

Per dare o per cercare di dare una risposta bisogna prima capire quali sono i bisogni in ballo. Si è pensato ai seguenti:

  • bisogno di attenzione
  • di esserci
  • di esserci da protagonista
  • di regole
  • di conoscenza del bene e del male
  • di essere presi in carico
  • di autostima

il bullismo è comunque un’espressione di rabbia incontrollata che sfocia nella violenza e nell’aggressione. Oltre che prendersi carico di questo sentimento, identificandolo e cercando di agevolarne una giusta espressione, non bisogna per questo accettare il tutto e non esercitare verso il persecutore la giusta punizione e/o sanzione. Sul concreto: inizialmente per poter cercare di dare una risposta ai numerosi bisogni elencati si pensava di creare ed implementare nel nostro paese, momenti e spazi di aggregazione ove dare la possibilità di esprimere, usando la parola, sia i sentimenti che i vissuti delle persone, piccoli e grandi. Quanto alla rabbia un ottimo mezzo di espressione e ‘scarico’ potrebbero essere, ad esempio, lo sport e il teatro. Sono tutte riflessioni e proposte su cui confrontarci per giungere possibilmente ad un abbraccio tra tutti, anche perché tutti abbiamo delle cose in comune, chi più e chi meno, la sofferenza e la frustrazione. VI INFORMEREMO PRESTO SUI PROSSIMI INCONTRI!