Aggiornamenti da Sokpontà dopo l'ultima missione

30 Dicembre 2016 - Il presidente ci racconta tutte le novità.

L'abbraccio onlus - Fubine

Notizie dall'Africa

Aggiornamenti da Sokpontà dopo l'ultima missione

30 Dicembre 2016

Carissimi tutti,

I numeri, si sa, sono freddi e distaccati.
Ma se dietro ad ogni numero immaginiamo ci sia un bambino con il suo visetto più o meno sofferente che ci chiede di dargli una mano; oppure una donna o una mamma con problemi o ginecologici o di impossibilità ad espletare il parto per far nascere i suoi due gemellini, allora anche i numeri assumono un significato particolare.
Facciamo insieme questo passaggio dai numeri ai volti, se non altro per avere un’idea di quello che voi ci aiutate a progettare e a realizzare.
Mi riferiso all’ultima missione di novembre c. a.
I chirughi pediatri, dr. Pierluigi e dr. Nando, hanno operato 58 bambini mentre il nostro ginecologo dr. Roberto ha operato 13 donne e tra questi interventi, un parto cesareo, aiutati in modo ammirevole dai 3 anestesisti Brunella, Grazia e Diego, dall’ostetrica Lorenza, e dai due infermieri Irene e Francesco. Ma il compito di Roberto era anche quello di darci una mano a far partire il servizio di Maternità che si trovava in difficoltà. Obiettivo raggiunto vista l’affluenza di mamme incinte approfittando della presenza del ginecolo e della nostra ostetrica Lorenza.
Questo lavoro verrà continuato egregiamente dall’impegno del nuovo chirurgo e dall’anestesista, assunti a tempo pieno per il nostro ospedale e, per quanto riguarda il fabbisogno del personale, assumeremo anche altri infermieri e una ostetrica per il turno previsto di lavoro, di 24 ore.
L’unità materno – infantile prende forma e funzionalità in modo strutturato ed efficiente.

Ricordo che quest’anno siamo stati assistiti nel nostro lavoro anche da una carissima odontoiatra, Eleonora che ha dato l’anima per soddisfare gli innumerevoli pazienti che si presentavano all’ambulatorio.

Ci sono già due medici alle dipendenze dell’Abbraccio ma un altro si aggiungerà vista la mole di lavoro che il nostro ospedale pediatrico deve affrontare ogni giorno. Come sono lontani i tempi in cui pochissime persone si avvicinavano alla nostra struttura… gettandoci nello sconforto e nella delusione e nella convinzione di avere forse sbagliato qualcosa…..!!!

È da un po’ di tempo che pensavo sarebbe stato bello che il nostro ospedale potesse dare una risposta specialistica di eccellenza oltre al lavoro ‘routinario’ delle patologie frequenti e comuni, nel territorio in cui operiamo.
Il suggerimento e la risposta a questo mio desiderio sono arrivati in questa missione: mai avevo visto tanti bambini nati prematuramente come in questa volta!
Non che non ce ne fossero prima ; probabilmente venuti a conoscenza della nostra struttura, anche tante mamme hanno cominciato a rivolgersi ai nostri medici per avere assistenza adeguata ad aiutarle nel riavere sani e salvi i loro piccoli.

La neonatalogia è un reparto, finanziato in grandissima parte, tra l’altro, dai nostri amici di Imperia, già presente nella nostra struttura. L’avvio pieno e totalmente efficiente si è arenato dopo la morte del nostro pediatra dr. Thierry nel 2015; ma ora è il momento di riprenderlo e rimetterlo in servizio e fargli raggiungere la piena funzionalità.
Ci sono tante mamme e papà che, anche senza parlare apertamente, ce lo chiedono!!!
Una neonatalogia, quindi, specializzata nella presa in carico dei bimbi prematuri ed immaturi destinati purtroppo, se non assistiti adeguatamente a lasciarci definitivamente.
In questo lavoro di grande specializzazione ci aiuteranno due pediatri neonatologi, un medico canadese (dr. Selim) ed una neonatologa svizzera (dr.sa Nicole) specializzati specificatamente in questo settore.

Per quanto riguarda il territorio di copertura… è enorme: le prime neonatalogie vicino a noi si trovano rispettivamente a 200 km. al nord, a 250 km. a ovest e a 120 km. a sud.

La constatazione da fare? E finisco
Come sarebbe possibile tutto ciò senza di voi?
Ça ne serait pas possible!!!! Et donc
MERCI, MERCI, MERCI à tout le monde ! ci dicono i medici, le suore e il personale del nostro ospedale e soprattutto i piccoli bimbi che non parlano ancora ma di cui ci accontenteremmo di poterne sentire anche solo il ‘pianto’ segno, questa volta, di vita che nasce e riprende, come un grazie profondo ed immediato trasmesso più ai nostri cuori che alle nostre povere orecchie!

Grazie !!!!!!