Grazie a Fondazione Social

25 marzo 2021 - Avvio del progetto Fu.So. Fubine Sokpontà 2.0


 

 

Notizie dall'Africa

Grazie a Fondazione Social

25 marzo 2021

Grazie al contributo della Fondazione Social https://www.fondazionesocial.it/sito/ prende il via il progetto Fu:So. Fubine Sokpontà 2.0.

Le necessità di condivisione della visione strategica e del percorso di sviluppo e sostegno dei progetti in Benin è un bisogno che L'Abbraccio ha sempre percepito e perseguito. Gli obiettivi della cooperazione, e quindi dei progetti dell'Abbraccio, si inseriscono nei 17 obiettivi mondiali (Global Goals) dettati dalla Word Social Agenda 2030 sottoscritta nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'ONU, in particolare i primi 5 e l'ultimo 'partnership per gli obiettivi' secondo il quale per poter collaborare “sono indispensabili degli strumenti di lavoro, finanziari, commerciali, tecnologici, organizzativi che mettano tutti e tutte nelle condizioni di poter incidere nel processo decisionale. La collaborazione si attiva nel momento in cui c'è sensibilità e disponibilità a partecipare ad un'esperienza di gestione condivisa che abbia come meta la cura del bene comune”.

Negli anni L'Abbraccio, in collaborazione con Cooperativa Minerva https://www.coopminerva.org/cooperazione-allo-sviluppo/ ha attuato percorsi di ascolto del territorio in cui opera, di analisi delle azioni messe in atto e dei risultati raggiunti. I progetti dedicati a scuola, ospedale, azienda agricola,
dispersione scolastica, soprattutto delle ragazze, formazione dei giovani e delle donne, sono stati elaborati sulla base di bisogni rilevati sul campo attraverso ricerche mirate, dialoghi, incontri. Nessun progetto è indipendente dall'altro ed è inserito in una rete interconnessa di attività complessa ma ricca di opportunità e nuovi legami, che stanno portando chi rappresenta L'Abbraccio in Benin, ovvero i responsabili amministrativi e l'equipe medica che lavora in ospedale, ad essere soggetti attivi in grado di avviare una trasformazione importante per il loro territorio e la loro popolazione: lavorare insieme per la sostenibilità economica di tutte queste attività Per raggiungere questo risultato si sono identificate le seguenti azioni pratiche da mettere in atto:

- rinnovamento della linea comunicativa esterna online ed offline, in modo da ottenere una narrazione integrata dell'associazione. Partendo dalla revisione del sito e dall'uso dei social, si estende alla modernizzazione del layout grafico del materiale cartaceo utilizzato, brochure, flyer, presentazioni varie che saranno condivise con Sokpontà 
- creazione di un sito dedicato all'Ospedale pediatrico che verrà gestito dal responsabile amministrativo a Sokpontà, utilizzato per raccolte fondi internazionali
- percorso di formazione e consulenza, per l'approfondimento sulle tecniche di fundraising seguito dal Consiglio Direttivo, dallo staff interno e da 5 volontari a Fubine e condiviso con il responsabile amministrativo ed il personale medico e non, dell'ospedale di Sokpontà attraverso la ripresa e la traduzione in lingua francese della formazione e la realizzazione di un toolkit, con materiali di lavoro ed esempi pratici per organizzare un percorso di raccolta fondi in Benin.

Il fattore di originalità che caratterizza il percorso sta nell'approccio che anima tutte le attività condotte: un modo di intendere l'educazione allo sviluppo che trova le sue radici profonde nella creazione di relazioni stabili e costruttive con realtà molto eterogenee del territorio, tra cui scuole, gruppi di donne, gruppi giovanili, ong/associazioni, centri religiosi e laici, istituzioni.

Il titolo del progetto vuole rappresentare proprio questo: un insieme ben amalgamato (Fu.So.)  caratterizzato da una forte interazione con sempre maggiore partecipazione dei beneficiari, che via via diventano attori/agenti grazie ad un'efficiente condivisione delle informazioni (2.0) per proporre l'accoglienza del diverso, per cultura, colore, personalità, in modo nuovo, costruttivo, scambievole e affettuoso, non di difesa e conflittuale come purtroppo si verifica ancora: come opportunità di realizzazione di se stessi come esseri umani autentici.

Gli impatti sociali nel medio termine: realizzazione di una cooperazione capace di mettere al centro la comunità locale, non solo nell'identificazione dei bisogni ma anche nelle strategie per soddisfarli, attraverso l'individuazione, sul territorio beninese, di quanti per risorse economiche proprie o perché raggruppati in associazioni possano partecipare al sostegno dei vari progetti, passando dall'attuale autosostenibilità di circa il 50% delle attività ad un 70% nei prossimi 4 anni. Necessario e importante per noi che in Italia si possa arrivare alla consapevolezza che il volontariato, modalità vera con cui ci presentiamo e si presentano i nostri sostenitori e collaboratori,  debba sempre di più trasformarsi nelle azioni, nella convinzione e nei sentimenti in una cooperazione efficace e fruttuosa, dilatata nel tempo, simmetrica e reciproca;  essendo chiaro a tutti l'obiettivo finale da raggiungere che è quello della pace, attraverso la realizzazione della giustizia nella relazione e nella costruzione di legami anche affettivi.
Nel lungo termine: diffondere lo sviluppo di know-how e capacity building, collaborando con le organizzazioni della Società Civile, terzo settore, enti locali, università e imprese, coinvolgendo ancora più intensamente il settore privato nelle attività di cooperazione con l'obiettivo di trasferire cultura e capacità imprenditoriali, innovazione per una cooperazione moderna, incentrata su buon governo e fiscalità (Piano di Azione di Addis Abeba).
 

Da Studio Due per discutere la nuova linea grafica dell'Abbraccio

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Collegamento con Sokpontà per la formazione

Formazione

Simona Biancu formatrice

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