La solidarietà ci guidi

27 Aprile 2020 - Tutte le iniziative a sostegno di Fubine

L'abbraccio onlus - Fubine

Appuntamenti ed Eventi

LA SOLIDARIETA CI GUIDI

27 Aprile 2020

La paura, il sentimento predominanante in questi giorni, si trasforma, piano piano, in rabbia con le solite parole e azioni che tutti conosciamo e che mettiamo in atto soprattutto con i nostri più vicini e cari: irritazione, insoddisfazione, intolleranza e a volte aggressività. 
Ma cosa si fa di fronte a un bambino impaurito? Non serve il solito ‘non aver paura’ o tantissimi altri ragionamenti , lo sappiamo per esperienza, quello che serve sempre  è avvicinarsi a lui, dichiarare la propria paura e nello stesso tempo abbracciarlo e prenderlo in braccio.
Prossimità, condivisione, contatto  e la paura piano piano si dissolve e ci mette in grado di ragionare più freddamente e più efficacemente.

Prossimità, condivisione e contatto in un momento in cui siamo obbligati alla distanza si trasformano in solidarietà, verso chi è più fragile, verso chi ha bisogno di sostegno sia emotivo che economico.

Per questo L'Abbraccio Onlus Fubine insieme con le associazioni di volontariato di Fubine, alla parrocchia e con il patrocinio del Comune ha organizzato attività di raccolta viveri e denaro per chi è in difficoltà in questo momento sospeso.

Per avere maggiori informazioni potete rivolgervi a
Pino Di Menza 338 787 7644
Don Macaire 334 385 1794
Michela Savian 347 560 6654
Roberta Longo 339 661 1957
Stefano Franceschetto 338 395 4464
Massimo Bosia 335 729 1099
Luca Mortara 338 170 5809

Naturalmente…STIAMO A CASA e IMPARIAMO L’OBBEDIENZA , LA GRATITUDINE, LA COMPASSIONE, l’essere uomini!

Alle proposte attualmente in atto si aggiunge già la proposta per il dopo, perché le necessità e le richieste di aiuto saranno sicuramente molte.

I problemi, i dubbi e le paure sono ancora tanti ma pian piano le persone si ammalano di meno e guariscono di più, gli ospedali sono meno in emergenza e tutti ci auguriamo che tutto questo continui. La nostra comunità ha dato segno ancora una volta che quando c'è bisogno i fubinesi ci sono e rispondono alla grande. I volontari consegnano le spese a chi non può uscire, le famiglie più fortunate aiutano con la spesa sospesa chi in questo periodo è un po' in affanno. Ora però bisogna iniziare a pensare più in lungo, più in là, emerge la necessità di un impegno più duraturo verso le persone più in difficoltà nella nostra comunità.
Immaginiamo che nel prossimo futuro si riscontreranno problemi per quanto riguarda le dimensioni economiche, lavorative, sociali. Aumenteranno le fragilità e le richieste di aiuto. Per questo con le istituzioni, con le altre associazioni, con singoli volontari L’abbraccio sta già pensando come attuare un piano B per rispondere concretamente a queste richieste.
Vogliamo raccogliere le tue idee e proposte per iniziare ad immaginare il piano B, partendo dal presupposto che tutti dobbiamo metterci in gioco se vogliamo venirne fuori, proprio come fece il colibri…

LA FAVOLA DEL COLIBRÍ Un giorno nella foresta scoppiò un grande incendio. Di fronte all'avanzare delle fiamme, tutti gli animali scapparono terrorizzati mentre il fuoco distruggeva ogni cosa senza pietà. Leoni, zebre, elefanti, rinoceronti, gazzelle e tanti altri animali cercarono rifugio nelle acque del grande fiume, ma ormai l'incendio stava per arrivare anche lì. Mentre tutti discutevano animatamente sul da farsi, un piccolissimo colibrì si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver preso nel becco una goccia d'acqua, incurante del gran caldo, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo. Il fuoco non se ne accorse neppure e proseguì la sua corsa sospinto dal vento. Il colibrì, però, non si perse d'animo e continuò a tuffarsi per raccogliere ogni volta una piccola goccia d'acqua che lasciava cadere sulle fiamme. La cosa non passò inosservata e ad un certo punto il leone lo chiamò e gli chiese: "Cosa stai facendo?". L'uccellino gli rispose: "Cerco di spegnere l'incendio!". Il leone si mise a ridere: "Tu così piccolo pretendi di fermare le fiamme?" e assieme a tutti gli altri animali incominciò a prenderlo in giro. Ma l'uccellino, incurante delle risate e delle critiche, si gettò nuovamente nel fiume per raccogliere un'altra goccia d'acqua. A quella vista un elefantino, che fino a quel momento era rimasto al riparo tra le zampe della madre, immerse la sua proboscide nel fiume e, dopo aver aspirato quanta più acqua possibile, la spruzzò su un cespuglio che stava ormai per essere divorato dal fuoco. Anche un giovane pellicano, lasciati i suoi genitori al centro del fiume, si riempì il grande becco d'acqua e, preso il volo, la lasciò cadere come una cascata su di un albero minacciato dalle fiamme. Contagiati da quegli esempi, tutti i cuccioli d'animale si prodigarono insieme per spegnere l'incendio che ormai aveva raggiunto le rive del fiume. Dimenticando vecchi rancori e divisioni millenarie, il cucciolo del leone e dell'antilope, quello della scimmia e del leopardo, quello dell'aquila dal collo bianco e della lepre lottarono fianco a fianco per fermare la corsa del fuoco. A quella vista gli adulti smisero di deriderli e, pieni di vergogna, incominciarono a dar manforte ai loro figli. Con l'arrivo di forze fresche, bene organizzate dal re leone, quando le ombre della sera calarono sulla savana, l'incendio poteva dirsi ormai domato. Sporchi e stanchi, ma salvi, tutti gli animali si radunarono per festeggiare insieme la vittoria sul fuoco. Il leone chiamò il piccolo colibrì e gli disse: "Oggi abbiamo imparato che la cosa più importante non è essere grandi e forti ma pieni di coraggio e di generosità. Oggi tu ci hai insegnato che anche una goccia d'acqua può essere importante e che «insieme si può» spegnere un grande incendio. D'ora in poi tu diventerai il simbolo del nostro impegno a costruire un mondo migliore, dove ci sia posto per tutti, la violenza sia bandita, la parola guerra cancellata, la morte per fame solo un brutto ricordo".

Per info su IL COLIBRI 
Pino Di Menza 338 787 7644
Michela Savian 347 560 6654
Roberta Longo 339 661 1957