SIAMO TUTTI...SOSPESI

16 Marzo 2020 - Sospesi gli eventi...sospesi noi ma in attesa attiva!

L'abbraccio onlus - Fubine

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SIAMO TUTTI...SOSPESI

16 Marzo 2020

Carissimi, un saluto anche da parte mia, a chi ci sostiene e sempre ci ha sostenuto.
Stiamo vicini, confessiamo il nostro sentimento, abbracciamoci e così ci sosterremo l’uno l’altro. Penso che sia un bisogno di tutti!

Siamo al 9 giorno di ubbidienza ! 

Parto sempre dal presupposto, che alcuni sentimenti più di altri, danno una fortissima spinta alla regressione: ritorniamo un po’ bambini! 
Vorremmo padroneggiarli ma non sempre ci si riesce: si insinuano piano piano nei meandri della nostra testa e del nostro cuore facendoci rivivere situazioni mai completamente rimosse e dimenticate.

La paura è uno i questi in prima battuta che poi si trasforma, sempre piano piano, in rabbia con le solite parole e azioni che tutti conosciamo e che mettiamo in atto soprattutto con i nostri più vicini e cari: irritazione, insoddisfazione, intolleranza e a volte aggressività. Questo accade dopo, e cioè dopo qualche giorno e noi siamo ormai al 9 giorno di clausura! È un pericolo di cui bisogna essere consapevoli.

Ma cosa si fa di fronte a un bambino impaurito? Non serve il solito ‘non aver paura’ o tantissimi altri ragionamenti , lo sappiamo per esperienza, quello che serve sempre  è avvicinarsi a lui, dichiarare la propria paura e nello stesso tempo abbracciarlo e prenderlo in braccio.
Prossimità, condivisione, contatto  e la paura piano piano si dissolve e ci mette in grado di ragionare più freddamente e più efficacemente.

Per la miseria!!! Abbiamo un nemico che ci azzoppa, ci deruba di quello di cui abbiamo maggiormente bisogno il contatto, l’abbraccio appunto.
Ciò che per noi è fondamentale ed è la finalità del nostro gruppo e famiglia ci viene sottratto in questi frangenti.

C’è una dimensione, penso, che può aiutarci a sopperire a questo furto, ed è l’attesa.
L’attesa non passiva, ma attiva. Entusiasta, foriera di gioia, preparata e custodita che penso dovrebbe essere lo stato emotivo di sempre anche al di fuori della situazione attuale. 
Attesa di che? Dell’incontro che ci sarà. L’incontro  anche dei corpi, perché è con questi che noi esprimiamo il nostro affetto la nostra vicinanza il nostro amore anche ai lontani oltre cha ai vicini più cari.
L’incontro di cui forse stiamo imparando a conoscerne l’importanza vitale per le nostre relazioni. L’incontro quello vero, a quattr’occhi : le tecnologie ci aiutano ma non possono sostituire l’incontro vero.

Ma nel nostro piccolo mondo dell’Abbraccio, noi ci siamo già allenati a sopperire all’abbraccio fisico. Lo stiamo e lo state già facendo da anni: quanti bambini, scolaretti e/o ammalati, quanti neonati avete abbracciato in questi anni!!!  Tantissimi! Siatene certi: lo avete fatto, anche se vi manca la sensazione del contatto fisico con loro. 
E loro, non sono da meno: attraverso il nostro personale, i genitori dei bambini, i collaboratori tutti ricambiano, in questo momento di bisogno, l’abbraccio a noi. Chiedono informazioni, si preoccupano per noi tutti, ci raccomandano di prenderci cura di noi.
Ce lo dicono francamente ‘noi abbiamo ancora bisogno di voi’ ma ci dicono anche e ce lo scrivono: noi vi vogliamo bene!!!!! 
Vuoi vedere che anche laggiù è nato L’ABBRACCIO?!? Grazie a tutti voi!!!!

Naturalmente…STIAMO A CASA e IMPARIAMO L’OBBEDIENZA , LA GRATITUDINE, LA COMPASSIONE, l’essere uomini!
Pino